4.34

  - Come Don Chisciotte -

E' una notte un po' insonne questa. Forse perchŔ sono giÓ due notti che tiro le sette del mattino.

Mi guardo allo specchio e vedo che il mio viso denuncia due evidenti occhiaie grigie sotto alla pelle stanca delle mie palpebre un po' arrossate..

Sono mulini a vento quelli contro ai quali mi sto battendo o c'Ŕ una speranza che si affaccia timida all'orizzonte  delle mie finestre?

O forse i miei occhi son dei vetri trooppo opachi? ... delle sfere pesanti che rotolano inerti spostandosi dietro all'apparire dei vostri visi senza cogliere che alcune delle vostre sensazioni?..

Forse, invece, Ŕ il vuoto che rimane sotto le coperte di questo letto che vuota anche la mia persona, ..il mio io.

Mi rimane dentro un eco che urla forte come un'esplosione, il tuo nome assordante... un nome che mi ferisce di ferite lancinanti. Un sospiro che si affanna a raccogliere quello successivo, in questa notte al capolinea.

...mentre ancora lotto contro il mio mulino a vento, ecco,canta il primo gallo del mattino.

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